Lascia che la vita ti spettini!

Bardottini, vi è mai capitato di svegliarmi la mattina e non sapere come mettere in ordine i capelli che vi ritrovate in testa? Cercare di dare forma a quel cespuglio che invece durante la notte ha deciso all’unanimità di vivere una vita tutta propria infischiandosene dei vostri impegni e dei vostri bisogni? E che quando decide che deve stare ritto neanche la piastra di Moira Orfei può domarlo!

Già, lo sapevo. Siamo tutti stati vittime almeno una volta nella vita di phon e spazzola. Eppure si dice che dai capelli possiamo capire molto di una persona. Lunghi, corti, ricci, lisci, con le meches, lo shatush, rossi, verdi, azzurri, fucsia, fluenti, radi, a bonbon stile Marie Antoinette, con la coda di cavallo, lo chignon, a spazzola, oppure nulla, con tutto il cuoio capelluto che splende nelle giornate di sole. Ogni capoccia ha la sua innata personalità. C’è chi li arrotola se è nervoso, chi li mastica mentre parla durante un esame o un appuntamento e chi non è mai contento della piega che prendono. Ci sono quelli che vorrebbero nascondere il loro biondo sfolgorante quando camminano in mezzo ad un mare di neri e altri che invece i loro capelli non sono mai abbastanza corti o abbastanza lunghi per fare la differenza, altri ancora che non vogliono arrendersi all’idea che se anche non mangiano castagne la caduta dei capelli è inesorabile e neanche il parrucchiere più bravo del mondo riuscirà a farli sentire meno adeguati. Le cose non cambieranno, la tua donna ti lascerà comunque preferendoti una parrucca, perderai il lavoro e la tua identità. Ed un giorno, quando avrai fatto pace con te stesso, forse, ti guarderai allo specchio e ripeterai “Perché io valgo”. Senza essere nemmeno pagato per farlo.
Si dice anche che quando la vita cambia le donne cambiano taglio di capelli o colore. Vero o falso che sia, nel mio caso vi posso assicurare che i miei capelli sono talmente autogestiti che neanche la tinta è riuscita a indirizzare il loro flusso di cambiamento. Negli ultimi sei mesi avranno cambiato colore almeno tre volte in completa autonomia prima di decidermi di affidarmi alle mani di una “esperta”. Anche lì però mi sa che fosse solo voglia di rivalsa. Avevano deciso di inviarmi un messaggio già da tempo e poichè le mie orecchie rimanevano sorde all’appello nonostante fossero molto vicine a loro geograficamente, hanno pensato bene che l’unica possibilità rimasta fosse proprio cambiar pelle e magari darsi una bella abbronzata!

E’ per questo che ho deciso di ascoltarli di più, e considerato che oggi del pettine non volevano proprio saperne mi è sorta spontanea una riflessione che già da tempo attendeva di essere accolta. Perchè non vivere la vita con maggiore intensità lasciando che ci spettini?
Il mondo e’ pazzo, decisamente pazzo. Se ci pensate bene, funziona tutto al contrario. Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Innamorarsi, spezza il cuore. Cantare sotto la pioggia, fa venire la bronchite. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E come se non bastasse tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano…volete qualche esempio?
Fare l’amore, spettina. Ridere a crepapelle, spettina. Viaggiare, volare, correre, tuffarsi in mare, spettina. Togliersi i vestiti, spettina. Baciare la persona che ami, spettina. Giocare, spettina. Cantare fino a restare senza fiato, spettina. Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili.
Ecco perchè ho preso una decisione. Da oggi in poi, ogni volta che mi vedrete, avrè sempre i capelli spettinati…già perchè così come la montagna andò da Maometto, voglio che la felicità venga nella mia vita. E’ una legge universale di cosmogonia applicata: sarà sempre più spettinata la donna che salirà sul primo vagoncino delle montagne russe di quella che sceglierà di non salire!
Tuttavia, può essere che talvolta io mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori, perchè questo mondo esige bella presenza:
pettinati,
mettiti,
togliti,
compra,
corri,
dimagrisci,
mangia bene,
cammina diritta,
sii seria…e forse dovrei seguire le istruzioni. Il problema è che se aspetto che mi ordinino di essere felice, rischio di ingrigirmi e ritrovarmi vecchia a quarant’anni. Forse non si rendono conto che per risplendere di bellezza, bisogna sentirsi belli. Bisogna guardarsi allo specchio e lì scorgere la persona più bella che potete essere, una persona meravigliosa. 
Perciò, eccovi la mia raccomandazione, che diventa anche un po’ speranza.
Abbandonatevi, mangiate le cose più buone, baciate, abbracciate, ballate, innamoratevi, rilassatevi, rilassatevi, viaggiate, saltate, andate a dormire tardi, alzatevi presto, correte, volate, cantate, fatevi belle o belli, mettetevi comodi, ammirate il paesaggio, godetevela e soprattutto lasciate che la vita vi spettini! 
Perchè il peggio che può davvero succedervi, sorridendovi allo specchio, è che dobbiate pettinarvi di nuovo!
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