Lettera a Messer Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
lo so, sono un po’ grandicella per scriverti ancora letterine, ma sono anni ormai che non te ne inoltro una e dato che quest’anno è un anno che dimenticherei volentieri, mi sa che se ti scrivo esorcizzo gli eventi e chissà che qualche desiderio non venga anche esaudito.
Intanto, come stai caro Babbo? Hai portato il tutino rosso in lavanderia? Lo hanno inamidato per bene? Sai mi preoccupo, non vorrei mai che tirandoti giu per qualche camino, ti si stropicciasse troppo. Sei dimagrito? Fai movimento? Basta poco sai…basta solo che tre volte a settimana sia tu a trainare le renne. Ricordati che ormai hai un’età avanzata e il diabete, il colesterolo un po’ troppo alto, l’altero sclerosi e la tachicardia sono sempre in agguato, per cui non ti trascurare. Solo perchè esisti ormai da millenni, non significa che tu sia immune a tutto. Ho imparato da quest’ultimo anno che nessuno rimane indenne. 
Prima di entrare nei dettagli di questa mia … faccio una premessa: io non ti ho mai messo fuori dal mio balcone…al freddo e al gelo…che tenti di arrampicarti con la corda….o con la scaletta…per un po’ di calore…con tutte quelle lucine che sembrano una base dove far atterrare un elicottero! Non ti ho mai neanche incollato sul paraurti dell’auto scorazzandoti per tutta la città…al massimo ti ho appeso dietro la porta di casa, sotto ad un pomposo “welcome”, ma GIURO! mai accompagnato da suoni di campanelle da corso tibetano!
Caro Babbo Natale, vengo al dunque. Quest’anno io sono quella che non vede l’ora che il natale finisca al più presto (e ahimè non solo per far riposare te) …sia ben chiaro!
Premesso tutto ciò, come si conviene nelle migliori letterine natalizie, mi piacerebbe iniziare ad elencare le cose che vorrei da te. Non sono una difficile da accontentare, non lo sono mai stata, e sono anche abbastanza democratica…metaforicamente parlando, quindi lascio a te la scelta.
Tu che sei tanto buono…perchè, se ti rimane del tempo, non provi a far sparire in una sorta di tsunami tutti quelli che negli ultimi mesi mi hanno straziato il cuore. Oddio, lo so, adesso starai pensando: “Antonella, ma a natale dobbiamo tutti essere più buoni!”. Si, d’accordo, sarà pure vero ma possibile mai che ad essere buoni si prendan solo in**late??? 
Se ti sembra, tuttavia che questo desiderio non sia facile da esaudire, ti posso dare una alternativa. Che ne pensi se per questo natale ti chiedessi in dono un bel sorriso??…non sai quanto ne avrei di bisogno. Attento però, non voglio un sorriso qualsiasi. Ne voglio uno che sia lì al mattino quando mi sveglio e che non scompaia una volta spazzato via il sonno dagli occhi, uno di quelli che mi accompagni per tutto il giorno e che sia soprattutto contagioso…già perchè lo sai bene ormai da qualche anno che se c’è una cosa che davvero mi riempie il cuore è far sorridere gli amici, vicini o lontani che siano.
Che hai un satellitare di ultimissima generazione lo sanno ormai anche i più piccoli, per cui sono sicura che prima o poi se ti metti a cercare, il tanto agognato sorriso presto o tardi lo trovi. Mi raccomando però a non correre troppo, c’è crisi e ormai gli autovelox iniziano a montarli pure sui tetti pur di far cassa. Lo saprai meglio di me che non vado ogni anno su e giù per il mondo, ma la prudenza non è mai troppa e considerato che hai pure un rimorchio, la multa poi si accoppia con gli interessi e ti partorisce in Lapponia tante altre piccole multicine che ti fanno la festa!
Ancora. Se per caso, tra un camino e l’altro, ti dovessi imbattere in qualche bel fustacchiotto dagli occhi bruni e dall’acuto ingegno, sappi che ho liberato un po’ di spazio, nel cuore e nella testa, quindi se lo aggiungi agli altri doni, stai tranquillo che indietro non te lo mando affatto 😉 meglio ancora se ci aggiungi un biglietto aereo di sola andata per un’isola caraibica e un buon libro da leggere durante il volo!
Come vedi la lista non è molto lunga, e in fondo non chiedo poi tanto, a dir il vero mi basterebbe anche solo una scorta annuale di mirra che dicono essere un ottimo antibiotico. Di raffreddori ne ho avuti fin troppi negli ultimi mesi…per cui faglielo sapere magari a Baldassarre.
Ora però ti devo lasciare, caro il mio Babbo Natale, per me è stata una giornata impegnativa e so che tu invece avrai una notte parecchio lunga. I regali non si consegnano certo da soli. 
Mi raccomando, fai buon viaggio e non dimenticarti di quanto ti ho chiesto. Se tuttavia non dovessi farcela a passare, ho solo un’ultima richiesta. Mi hanno detto che la felicità è dietro l’angolo. Non è che magari mi faresti sapere in quale isolato???
In fede,
Antonellina
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