Il bidet: un grande contenitore ideologico

Se come me, sei convinto che una delle cose più belle al mondo sia avere la possibilità di viaggiare, allora sono sicura che sarai d’accordo anche sul fatto che ancora più affascinante è vivere, anche solo per un breve periodo, in un’altra nazione. Perchè? Perchè in questo modo riesci a scoprire l’importanza della RELATIVITÀ, e a prendere coscienza del come ogni cosa abbia significati e funzioni differenti a seconda del punto di vista, nonchè del tempo e del luogo in cui nasce, cresce e si sviluppa. Un esempio? Il BIDÉ.
Lo conoscete tutti, no? Lo spero bene per voi, perchè è una delle invenzioni più utili che il buon vecchio continente abbia regalato al mondo civilizzato, per quanto molti popoli non siano d’accordo con questa mia ultima affermazione. Eh, già, in molti dubitano della sua brillante efficacia ed efficienza. Britannici e americani ne sono un chiaro esempio, supportati dalle tradizionali tendenze per le quali è opportuno tenersi lontani da doccia e sapone.
Ho imparato (a mie spese) frequentandone alcuni mentre mi trovavo in svizzera che per molti di loro l’igiene personale è una vera e propria perdita di tempo. Attenzione, non voglio fare quella che generalizza, anche perchè di persone sporche ce ne sono tante ovunque, a prescindere dalla nazionalità e dalla provenienza sociale. Però mi sento di dire che tra le varie culture che ho conosciuto, noi italiani siamo senza dubbio tra i più puliti insieme ai nippo-cinesi. 
In studentato infatti capitava spesso di incontrare qualcuno che era appena tornato da una bella oretta di jogging e indovinate???? Piuttosto che far scorrere l’acqua del rubinetto del bagno, preferiva rinfrescarsi con salviettine umidificate. E c’era chi addirittura mi confidò che al posto del deodorante utilizzava una fetta di limone spalmata sotto le ascelle perchè diceva che le proprietà antisettiche dell’agrume in questione eliminavano batteri e quindi cattivi odori. 
Ora, con tutto l’amore e la comprensione del mondo, se sei una persona che non ha problemi di eccessiva sudorazione ci può anche stare che ti metti a fare il naturista e stai lontano dal deodorante, ma perdinci una doccia ogni tanto è pure salutare. Quanto meno per chi ti sta intorno!
Ritornando al nostro beneamato bidè o bidet che dir si voglia, mi è capitato di parlarne con alcuni amici giusto qualche giorno fa. Anche loro come me hanno passato un periodo all’estero e hanno scoperto le difficoltà di un bagno in cui questo sacro accessorio, ibrido tra il water e il lavandino, fosse assente.
Ma cosa ancor più interessante, alcuni ne hanno scoperto degli usi alternativi. Sì, perchè in alcuni appartamenti non molto moderni, questo strano oggetto era presente ma gli abitanti della casa non ne conoscevano l’esatta funzione e pertanto ne sperimentavano alternativi utilizzi. 

Allora, tutti (noi) sappiamo che la reale funzione del bidè è [perdonate la franchezza] lavarsi le parti intime dopo aver fatto la cacca. 

No! Alcuni esseri, originali nella loro quotidianità, lo utilizzano per tutto fuorchè quello:
– Dare da bere al gatto 
– Mettere le birre al fresco
– Lavare le scarpe
– Lavarsi i piedi quando fa caldo
– Riporvi tartarughe, pesci rossi e perfino granchi appena acquistati
– Farvi crescere rigogliose le piante di casa, che ovviamente in questo modo è più facile e comodo innaffiare.
Ora, per carità, nella vita, lo dico spesso, ognuno è libero di fare, disfare, creare e inventare tutto ciò che lo renda il più felice possibile, e credo che a tal proposito in molti si siano dati come scopo quello di vivere secondo eccentricità. Già, perchè in una società consumistica che oggi ci propina la doccia come un rimedio giornaliero, mandare in pensione il sapone è un gesto direi quasi rivoluzionario. E’ un ritornare alle origini, a quando si preferiva indossare magioni a collo alto non tanto perchè fuori faceva freddo quanto per nascondere la sporcizia che si annidava sulla nuca. 
Molti sicuramente mi diranno che adesso oramai è anche una questione ambientale, che più detergenti si utilizzano e più i mari ne vengon fuori inquinati e la loro flora e fauna danneggiata, che il pianeta ha bisogno di respirare e non può sprecarsi troppa acqua. 
Capisco in pieno, sono una che tutela l’ambiente in prima persona, faccio la raccolta differenziata, chiudo l’acqua del rubinetto mentre mi lavo i denti e non tengo mai i riscaldamenti interni sopra una certa temperatura, però mi piace anche che quando un amico si avvicina per salutarmi non abbia bisogno di mettere una molletta al naso e sono convinta che si possa curare la propria igiene personale rimanendo al tempo stesso ecofriendly. 
Una diffusione estesa del bidet, aiuterebbe senza dubbio, in quanto si riuscirebbero ad evitare docce superflue durante la giornata, risparmiando così litri e litri di acqua, pur mantendo lontani germi, batteri e cattivi odori senza affidarsi (ingenuamente) a prodotti per il lavaggio a secco del corpo. 
Insomma il bidet deve essere considerato uno strumento ideologico indispensabile per tutti i popoli del mondo e di cui non bisogna affatto vergognarsi. 
E poichè in molti mi hanno fatto notare la monotonia con la quale ci serviamo di questo lungimirante oggetto, ho pensato che al massimo, per rompere la routine di tutti i giorni, ci potremmo mettere in ammollo le lenticchie
Se siete miei ospiti quindi, aspettatevi zuppa di legumi per cena! 🙂
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