Natura a luci rosse

Non capisco perchè è ormai qualche sera che per un motivo o per altro vengono fuori allusioni strane a “fiori” e “uccelli”…sarà la primavera che si proietta verso l’estate, sarà che lo stress da sessione incalzante smuove gli ormoni un po’ a tutti o forse è solo un desiderio nascosto di indagare la natura “proibita”, quella che le convenzioni sociali e culturali tentano, sin da quando siamo bambini, di reprimere nel nostro più profondo subconscio, vincolandolo a schemi che pretendono di definire cosa è e cosa non è “contro natura”.

Beh, mi è bastata una cheesecake di troppo e una spasmodica voglia di fuggire dai manuali che mi osservano da mattina a sera, per dare sfogo a questa curiosità e ovviamente decidere di comunicarvi quanto scoperto.
Gli animali come “lo fanno” in natura? Aprite bene le orecchie, non si fanno mancare proprio nulla: orale, omo, di gruppo, travestiti, a pagamento e “alla mano”. Insomma il comandamento, impostoci, del “sesso secondo natura” è un boomerang pesante e come tale torna indietro a chi lo invoca.
Sapevate ad esempio che i pipistrelli praticano il sesso orale?? Già, avete capito bene. I cugini di Batman amano sollazzarsi al chiaro di luna con pratiche che il codice della Louisiana considera veri e propri crimini punendoli addirittura con pene fino all’ergastolo. Ma torniamo agli amici chirotteri. Essi praticano tale tipo di sesso perchè in questo modo riducono notevolmente il rischio di malattie veneree. Come?? Grazie al potere anti batterico della loro saliva.
I maschi più grandi di coleottero, in particolare una specie che vive in centro america, praticano vero e proprio sesso di gruppo. Essi si accaparrano tutte le femmine a discapito di quelli più piccoli. La sorpresa però è dietro l’angolo, perchè i coleotteri più giovani e più piccoli, presi dal ritmo dell’ormone, si infilano dentro “l’harem” assumendo l’aspetto e le movenze delle femmine. E se qualcuno li scopre?? Beh, continuano a fare la “femmina”, fino ad accettare il rapporto sessuale, anzi omosessuale, con i maschi più forti.
Casi strani, eccezioni o casi limite? Insomma…io direi che sono così frequenti in natura queste “stranezze” che più che eccezione sembrano quasi la regola.
Le femmine di ragno e quelle di scorpione ad esempio “si vendono”. Vendono sesso in cambio di cibo. Molto cibo equivale a un rapporto lingo, poco cibo corrisponde a quella che gli umani chiamerebbero una “sveltina”. Il sesso a pagamento dura infatti il tempo che ci vuole a mangiare il cibo portato come moneta di scambio. E se siete ancora curiosi, sappiate che leoni, giraffe, delfini e macachi praticano liberamente l’omosessualità. La loro però più che una scelta, è una necessità in quanto “concedendosi” al maschio dominante lo rabboniscono mostrandosi remissivi e in questo modo è più facile che vengano tollerati e accettati nel gruppo. Esiste infatti una sorta di “colloquio” per decidere se promuoverlo a membro del gruppo: il maschio dominante simula una monta sul maschio remissivo per stabilire chi comanda e se questi non assume nessuna reazione aggressiva, beh, può dirsi parte della compagnia.
E infine orsi, scimmie e cervi si regalano sessuale e solitario piacere con zanne e zampe e i più “evoluti” lo fanno con foglie e rametti. Come è stato osservato, nessuno diventa cieco per questo, non in natura almeno.
Attenti dunque ad invocare la “natura” come parametro o arbitro del comportamento sessuale lecito o illecito, “normale” o “anormale”. Il concetto di “natura” è una costruzione culturale e storicamente modificabile e modificata che in natura non esiste. E’ nelle società umane che si inventano un sesso “contro natura”.
Le specie animali non sono esempi di ciò che si deve o si può “fare” semmai testimonianze di ciò che si può e non si può fare, se a taluno piace.
In natura si fa di tutto e spesso anche di più.

Anche le piante però, non sono da meno quanto a “fantasia riproduttiva”. Quella sessuale rimane anche per loro la tipologia fondamentale di riproduzione in quanto, consentendo la ricombinazione genica, è alla base dei processi evolutivi. Tuttavia, le piante hanno anche talvolta la capacità di rigenerare parti, la possibilità di moltiplicarsi vegetativamente, la capacità di estendersi e colonizzare lo spazio disponibile con prevalenza dell’una o dell’altra “riproduzione” a seconda del livello evolutivo e delle esigenze ambientali.
Per gli alberi però tira una brutta aria. Spesso incisi con taglierini acuminati per testimoniare l’amore tra due ragazzini che vi scolpiscono sulle cortecce i loro nomi, ultimamente hanno visto un esponente della loro specie divenire vittima dell’uomo in un modo che mai avrebbero creduto possibile. Il Sun, giornale britannico, qualche tempo fa, ha riportato la notizia hot secondo cui un ventunenne scozzese si sarebbe avvicinato ad un albero, e preso da una folata d’amore, si sia calato i pantaloni fino alle caviglie, e abbia cominciato un vero e proprio rapporto sessuale con lui, l’albero.
La povera vittima, impossibilitata a reagire, ha dovuto subire in silenzio l’abuso sessuale. Ma la giustizia umana ha fatto il suo corso. Infatti il ragazzo è stato prima arrestato, e poi rilasciato su cauzione, a patto che stia lontano dal Central Park di Airdrie.

Ora aldilà delle stranezze che ci fanno dubitare della salute mentale di taluni, se si osserva il circostante con degli occhiali non troppo critici, risulta chiaro che una delle principali ruote che fa girare il mondo è proprio il sesso.
L’attrazione fisica tra un uomo e una donna, e per par condicio, tra due uomini o tra due donne, può essere passionale, travolgente, intrigante, segreta, ludica e persino “perversa” ma è sempre una componente, mi verrebbe da dire, esistenziale dell’uomo, non in quanto essere umano ma in quanto essere vivente. E’ l’unione tra corpi che crea il legame. Di una sera, di un mese o anche di una vita. Talvolta accompagnata da un sentimento, talaltra solo da chimica molecolare e istintuale, sia che tu sia un coleottero del Nuovo Messico oppure una donna della Nuova Zelanda.

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2 pensieri su “Natura a luci rosse

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