Anche i pidocchi prendono il raffreddore!!

A torto o a ragione, sono sempre stata convinta che esista un legame forte tra due modi di dire palermitani: “u pirocchiu arrinisciutu” e “u pirocchiu havi ‘a tussi”. Il pidocchio arrinisciutu o addivenuto è quello che molto più romanticamente e con più charme la lingua francese indica con “parvenu”. La seconda espressione invece è utilizzata quando chi parla ritiene qualcuno – e di conseguenza quello che dice – noioso e insignificante esclamando: “‘u pirocchiu havi ‘a tussi”, a voler significare che stare a sentire quell’omuncolo sia tanto inutile ed ozioso quanto percepire la tosse di un pidocchio.
Chissà se i due modi di dire hanno davvero qualcosa in comune tra di loro. A me piace pensare che il pidocchio arrinisciuto, il parvenu, sia alla fine lo stesso pediculoso che ha la tosse e che quindi non vale la pena ascoltare. E la magia sta nel fatto che il pidocchio, che si è beccato il raffreddore e continua a tossire, può assumere varie forme, le più disparate a seconda delle esperienza che ciascuno ha da raccontare, quasi si potesse formare un piccolissimo e monotematico bestiario. Difatti al di là dei differenti contesti in cui si manifesta, credo che l’intera specie si possa concentrare in tre macrocategorie parassitarie.
La prima è quella di più facile identificazione. Il nostro insettino indossa rigorosamente abiti firmati (e li prescrive tassativamente a moglie/marito, compagna/o, amante, figli e varie) e accessori discreti, purché sia ben visibile che i soldi sono stati spesi e altrettanti guadagnati. E anche tanti.
La persona in questione viaggia spesso, frequenta ovviamente i posti che contano e i giri giusti, sta molto attenta alla politica, soprattutto quando strettamente legata alla propria realtà lavorativa e sociale. Non ama leggere libri, anzi per dirla tutta lo detesta, considerando la lettura una perdita di tempo. Usa a sproposito parole straniere e locuzioni ricercate, che ruba dalla bocca del prossimo, da persona sveglia e intraprendente qual è, e le fa subito proprie. Magari non azzeccandole per intero o, più spesso e ben più grave, interpretandole a modo suo. Non è raro poi che questo parvenu (concediamogli per un attimo il blasone della lingua francese) usi la parola slash al posto di slide o chieda vena in luogo di chiedere venia. Insomma, farà sfoggio di cultura che neanche i sassi saprebbero fare di meglio.
La seconda specie di pidocchio arrinisciuto è forse quella meno innocua. Anche lui è firmato dalla testa ai piedi, accessori compresi, si finge però proletario, e si vanta delle proprie frequentazioni soltanto con le persone del proprio livello e negli ambienti giusti. Gli stessi che vengono da lui condannati senza pietà davanti al resto del mondo. Si direbbe che questa seconda specie di insetto viva in perenne contrasto con questi due aspetti opposti del proprio essere. Da un lato l’atteggiamento spasmodico di ostentare potenza e dall’altro una finta naïveté (quella vera, se mai l’ha avuta, l’ha persa da bambino ai giardinetti pubblici) che gli permette di lamentare eterne carenze economiche, a dispetto di un tenore di vita decisamente al di sopra della media. Vittime privilegiate di questa tipologia dall’intenso travaglio interiore sono i suoi genitori, da cui, pur criticandoli aspramente in pubblico, il nostro insetto attinge conoscenze, giri che contano e naturalmente la tanta “sdegnata” pecunia.
Infine qualche cenno merita il terzo tipo di questa specie, probabilmente la variante più inoffensiva: il finto blasonato. Lo si riconosce abbastanza facilmente perché vanta due, tre, quattro cognomi ma dimentica sistematicamente l’ordine in cui li ha messi la volta precedente, fa continui riferimenti a questo o a quel nobile e a quella volta in cui… e soprattutto vive nel ricordo (il più delle volte immaginario) di un passato più o meno remoto in cui il suo stemma rifulgeva e il resto del mondo non aveva altra occupazione che rimirarlo.
Un tipo tutto sommato innocuo, a parte la noia mortale che questi discorsi provocano nel malcapitato interlocutore. Naturalmente a meno che questi non sia anche lui un insetto della stessa specie, perchè in questo caso si darà avvio ad una tenzone del tutto singolare e dai tempi biblici tra i due interlocutori-pediculosi che fanno a gara per rappresentare fatti e oggetti del tutto inesistenti, per declamar di loro la gran magnificenza. E a questo punto, se siete il terzo interlocutore, non avete che due possibilità: o trovare un modo per defilarvi il più presto possibile o trovare una poltrona molto, molto comoda, visto che dovrete restarci per ore.

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